Al risveglio / Senegal

Freddy, Lorenzo e Kirikou

Mi chiamo Laura e vivo  da tre mesi in Sénégal con il mio compagno Freddy, nostro figlio Lorenzo e il nostro cagnolone pelosissimo Kirikou. Pian piano ci stiamo familiarizzando con la cultura locale varia e in evoluzione.
Qui la quotidianità é fatta di piccoli particolari, persone, colori, odori a cominciare dal risveglio.
Al mattino, per alzarci non abbiamo bisogno della sveglia: verso le 7 ci pensa mio figlio, Lorenzo, a informarmi che é ora di preparare la colazione. A me e a Freddy non é concesso molto tempo per aprire definitivamente gli occhi e saltare giù dal letto e dare inizio al “rituale” di inizio giornata.
Di solito Freddy comincia con l’aprire le tende e le finestre e far entrare l’aria ancora fresca del mattino, i primi raggi di sole ed i colori accesi delle bouganville che abbiamo piantato in giardino. Fa anche uscire Kirikou, che di notte si accucciola in un angolo della casa, e compra il pane fresco. Io intanto preparo il latte al mio galletto che ha 18 mesi e prende ancora il biberon ed un caffélatte bello carico per noi. In questa fase di solito Lorenzo é intento a osservare i preparativi e piagnucolare al minimo ritardo. Poi finalmente ci si siede tutti a tavola, si farcisce il pane con la marmellata e si inizia cosi ufficialmente la giornata.
Contrariamente ad altri contesti in cui ho lavorato, a Dakar si trovano tutti i beni per una classica colazione all’italiana con tanto di profumo di moka e non di caffé solubile!
A tavola, prima di essere assorbiti dalle altre attività, é uno dei momenti in cui io e Freddy chiacchieriamo un po’, discutiamo delle cose da fare in giornata, ci scambiamo opinioni. Anche Lorenzo si esprime, a modo suo, in una lingua per noi ancora incomprensibile.
Dopo “le petit-déjeuner”, Freddy si dedica alla preparazione del pranzo che Lorenzo porterà a scuola oltre che a lavarlo e vestirlo. Io invece m’infilo in doccia velocemente per prepararmi.
Un bacio al volo ai miei uomini e poi mi incammino verso l’ufficio.

Scopri cosa fa COSPE in Senegal

Laura

Laura Vigoriti, 36 anni, è campana di Pozzuoli, cittadina di mare conosciuta per il vulcano Solfatara, i molti resti romani ed anche per aver dato i natali a Sophia Loren. Ha ricevuto dai suoi genitori un’educazione aperta e attenta all’altro che l’ha naturalmente spinta ad avvicinarsi a movimenti associativi della sua zona e a impegnarsi soprattutto nella lotta alla marginalizzazione sociale. Da qui ha maturato l’idea di fare studi sullo sviluppo che potessero rendere più professionale il suo impegno civile e ha frequentato Scienze Internazionali e Diplomatiche all’Università Orientale di Napoli dove si è specializzata in Politiche di Sviluppo. Subito dopo la laurea, è partita per un anno di servizio civile in Congo e da li ha cominciato le sue collaborazioni con diverse organizzazioni nell’ambito di progetti di sviluppo, intervallando periodi all’estero e periodi in Italia durante i quali ha anche seguito una formazione superiore in Gestione di progetti della solidarietà internazionale a Lione in Francia. Da quasi due anni Laura è diventata mamma e avrebbe voluto stabilirsi per un periodo in Italia. Ma alla proposta del COSPE di partire per il Senegal come Rappresentante Paese non ha saputo dire di no ed ora vive a Dakar con tutta la famiglia.

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