I racconti

Le curiosità

Una passione di sempre, quella per il mondo arabo con i suoi odori e i suoi sapori, dolci e forti insieme, con i suoi suoni e le sue voci, mi ha condotto verso scelte sempre più definite e sempre più importanti, fino a farmi scoprire la cooperazione internazionale e a trovare il mio posto nel mondo.
Che ci faccio qui? È una domanda che tutti gli espatriati in Egitto, dopo tre anni di alimentazione prevalentemente a felafel, si fanno quasi ogni giorno. Io in Egitto sono arrivata quasi per sbaglio e ci sono rimasta per amore: ne sono rimasta folgorata, affascinata e alla fine me ne sono innamorata.
Un sogno, grande e lungo, quello di vivere in comunione con il nostro pianeta mi ha portato a vivere “sotto il vulcano”, nella minuscola e affascinante isola di Fogo, dove sto affrontando una nuova avventura, un’altra tappa nella mia crescita professionale (e non solo), iniziata ormai 12 anni fa dall’incontro con COSPE.
Ottobre 2005. L’aereo sorvola leggero una grande vallata, tutto intorno le vette perennemente innevate. L’aereo plana leggero e sul lato destro scorgo dal finestrino la città di La Paz che si arrampica su tutta la vallata. È il mio primo viaggio come cooperante, l’emozione è tanta, come tanta è la voglia di fare.
Il clima qui a Brasiléia, Stato dell’Acre, è diventato da strano a surreale. Le persone sembrano disorientate tra misure dei governi locali, dichiarazioni del presidente Bolsonaro e migliaia di fake news che circolano sulle reti social affermando che il virus non esiste e che è un invenzione dei partiti di sinistra finanziati dalla Cina.

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